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Come aprire una sala bingo

Come aprire una sala bingo

No, sicuramente no, son venuto per Padre Pio, quindi il bingo non mi serve. D - A che cosa l'attribuite questa cosa? Noi l'attribuiamo a degli standard datici dallo stato di guadagni e di vendite di cartelle e cose che non sono avvenute ne' da noi ne' da altre parti. Per cui siamo stati sedotti e siamo abbandonati, anche. Noi chiediamo allo Stato che ci dia una mano, che supporti il gioco del bingo. E' il grido che arriva da tutti i concessionari. Qui siamo a Verona, e questi signori sono i proprietari di decine di sale bingo sono tutti soci di formula bingo, tutti contestano la percentuale che devono pagare alla società di consulenza di Scotti.

Formula bingo offre servizi ai propri associati. D - lei che servizi riceve per questo 1 e mezzo per cento? Quasi niente. Abbiamo visto che queste sale Bingo perdono soldi, la gente non va cosi' tanto a giocare, allora gli imprenditori che hanno investito chiedono ai Monopoli di modificare il regolamento, magari introducendo un jackpot per attirare più gente e di allargare alle famiglie. Forse quelle dove si giocano ancora le classiche tombole, definite, dall'esposto firmato da Enzo Scotti , abusive perché non controllate dal monopolio e non gestite con lo scopo di accumulare soldi.

E infatti sull'esposto si legge: Che sono posti ricreativi non c'è alcun dubbio. AUTORE L'esposto e' firmato proprio dal presidente dell' Ascob, Enzo Scotti, si legge che questi circoli sono vere e proprie sale da gioco operanti sotto forma di associazioni culturali e ricreative. Non c'è dubbio che e' un posto ricreativo. Tutte le settimane. Sempre anche di più. Perché ci trattano bene. Quattro ore sicure. Certo che mi diverto! E' bellissima. AUTORE Nell'esposto dell' Ascob viene riferito che le vincite sono in denaro, euro, invece non e' vero, perché si vince la spesa al supermercato.

Vengono premiate le cartelle vincenti, ma esclusivamente con buoni spesa, cioè noi non diamo in denaro, mai dato da vent'anni a questa parte. Mai fatta. Alla gente qua che vince io gli do' questi in cambio e vanno a fare spesa alla coop. Portano a casa solo della merce. Tutto quello che viene fatto qua serve anche per i soci, soprattutto per i soci. Ma qui sono tutti volontari, e il ricavato viene riutilizzato per attività sociali,. D - Lei lo sa dove vanno i soldi che incassano da queste tombole? Ho iniziato 26 anni fa con una casa diroccata, la abbiamo ristrutturata d'accordo con il comune, tutto a spese nostre, con il volontariato, col tempo siamo cresciuti.

D - Se non ci sono premi grossi, come mai la gente e' attirata a venire qui? Perché qui non vengono per giocare a tombola, vengono per stare insieme e giocano a tombola. Se lei venisse quando ballano troverebbe altrettante persone perché vengono qui per ballare, o quando ci sono le rappresentazioni teatrali per anziani, o la ginnastica per anziani che c'è al mattino, o il gioco delle carte o le partite. Questi sono posti per persone che hanno molto tempo da perdere e pochi soldi da spendere. Inoltre queste sale ledono seriamente gli interessi dei concessionari bingo: E parte lesa si sente Paolo Brosio che per la sua bella sala di Lucca lamenta una concorrenza scorretta.

Vogliamo sapere se lo Stato ci garantisce a noi il Monopolio del gioco della tombola o no. Altrimenti noi si chiude. Gli affari non vanno bene perché purtroppo si e' creata una situazione difficile e credo che lo stato debba intervenire. D - Se questo posto chiudesse all'improvviso? Ne andiamo ad aprire un altro uguale. Andiamo in un altro. D - Nel caso questo posto chiudesse, lei cosa farebbe? Oh, mi ammazzerei. Se si chiude questo posto la gente sta a casa, e basta. Dove va? Invece questo e' un fatto creativo, fa vivere la gente. Io ne ho Vengo sempre, non manco mai. Se a mio marito gli chiudon le tombole possiamo andare sotto terra e siamo a posto. O sarebbe pericoloso chiuderle?

E ricordiamoci che questi posti sono una manna per gli anziani, anche se poi gli anziani sono sempre gli altri. Questa gente se si chiude in casa costa di più anche alla sanità, costa di più agli enti pubblici perché' hanno bisogno di più assistenza, qui invece vivono, si rigenerano stanno assieme e riescono a restare secondo me anche in salute. Dove vanno se non c'è la tombola, questi anziani? Forse si pensa che queste migliaia di persone che da sempre giocano a tombola in toscana e Emilia Romagna si riverseranno nelle sale bingo?

No, il bingo non mi piace. Non ci vado, io dai bingo. Preferisco le tombole. No, non ho i soldi. No, perché e' un mangiasoldi. Per i decreti che ho firmato ce l'ho io la responsabilità. Non ho firmato nessun decreto che imponeva la chiusura di queste sale. Se l'avessi fatto non avrei nessuna difficoltà a dire: AUTORE Ma i decreti della concessione e la direttiva di affidamento a controllore centralizzato del gioco del bingo ai Monopoli di Stato, sono firmati proprio dal ministro Del Turco, e allora siamo tornati dal senatore.

D - Qui ci sono dei funzionari che scrivono un decreto poi il ministro legge e firma. Lei vuole sapere se il ministro era in condizioni di intendere e volere? Dichiaro di essere stato in condizioni di intendere e volere quando ho firmato il manifesto, lo capisco dalla sua domanda, perché lei ha questo molto simpatico di porre le domande, ma e' questo quello a cui vuole arrivare. Leggo i testi che mi presentano e poi li firmo. Ognuno deve essere libero di organizzare un gioco. D - Signora, ogni quanti giorni fate la tombola? Tre volte alla settimana. Gioco a tombola da quando avevo 8 anni! E tutto questo sarebbe illegale? Sarebbe da abolire? Li abbiamo presi al mare, a santa Maria Coretta.

Secondo legge questi posti sarebbero da abolire, perché si vincono soldi. D - Ha fatto lei tombola? Gioco sempre. D - Lei c'è stata in una sala bingo? Una volta e non ci vado più, perché si perde assai. Troppi soldi. No, quello non mi piace proprio. No, non tanto. Perché sono molte persone, invece con la tombola siamo di meno e giochiamo fra di noi.

Ci divertiamo di più. Sta di fatto che gli imprenditori hanno investito soldi, pagato concessioni profumate allo Stato e, se hanno avuto ritardi sulla data di apertura prevista, sono stati multati fino a 2 milioni di vecchie lire per ogni giorno di ritardo. E allora bisogna trovare delle idee. Secondo Enzo Scotti, presidente dell'Ascob, e' giunto il momento di legalizzare le slot machine e i video poker.

Noi diciamo nel sistema di riordino perché non collocare anche nelle sale bingo queste macchinette che possono essere sotto ulteriore controllo dell'amministrazione in un ambiente sano. Oggi le slot machine sono permesse nei casino', e si chiamano macchinette mangiasoldi. D - Tutte le macchine sono occupate ogni giorno? Soprattutto il fine settimana, tutte le macchine sono occupate e addirittura c'è gente in attesa di poter giocare, che qualche macchina si liberi, anche durante la settimana, direi che l'affluenza e' abbastanza numerosa.

Se avessimo lo spazio sarebbe sicuramente da incrementare, questo settore dei giochi americani. AUTORE Ecco siccome la gente fa la fila per giocare alle slot machine , e il settore va incrementato, perché andare fino a Campione d'Italia, che e' quasi in Svizzera, quando si potrebbero legalizzare nelle sale bingo sotto casa? D - E' come dire: Prima di tutto la droga di per se' fa male, produce danni irreparabili. Ma noi diciamo: Io non gioco nemmeno a scopone e a tresette.

Di giochi all'inizio di questa indagine conoscitiva ne conoscevo molto pochi e ancora oggi non distinguo tra una tris di cavalli e una tombola. AUTORE Il compito di questa commissione e' mettere ordine nei giochi e, forse sarebbe bene capirne qualcosa, visto che nei bar italiani ci sono mila macchinette che spennano soldi illegalmente, ma la regolarizzazione, purtroppo viene vista anche in funzione delle entrate nelle casse dello Stato. Le macchinette che noi vediamo in tutti gli esercizi commerciali, nei bar, nelle tabaccherie attualmente non pagano imposte e non e' possibile con le esigenze di cassa che attualmente presenta lo Stato italiano che ci siano dei settori che non pagano le tasse.

Tutto il settore ci manifesta l'orientamento che basterebbe un bollino o il pagamento forfetario macchinetta per macchinetta per poter assolvere innanzitutto all'obbligo di imposta, e poi per poter controllare meglio l'aggeggio, insomma il macchinario. AUTORE Quindi la tendenza e' alla regolarizzazione in nome dell'esigenza di cassa, ma guarda caso tutte le multinazionali presenti in Italia nelle sale bingo sono produttori e distributori di slot machine nei maggiori casino' mondiali. Penso che arriveranno. Perché e' un gioco che alla gente piace, le slot machines e' un gioco diverso, c'è un altro tipo di gioco.

Noi abbiamo si anche le slot machines, penso che arriveranno, arriveranno in questa sala. Codere e' un' associata di formula bingo, Scotti e' anche il presidente di Formula bingo, e colui che ha proposto alla Commissione al Senato di legalizzare le slot machine. D - Lei e' presidente di formula bingo? Non c'è un conflitto di interessi, c'è un interesse convergente, io voglio fare una cosa che coincide con i miei interessi e con gli interessi dei miei soci spagnoli. Questa e' perfetta coincidenza di interesse, non e' conflitto di interesse.

Ma la Commissione d'inchiesta al senato sa di questa coincidenza con le multinazionali del gioco? Noi questo aspetto non lo abbiamo esaminato. Ma scusi, adesso cosa succede? Io ogni giorno tornavo a casa e mi dicevo: Poi continuando cosi' sono arrivato ad avere debiti, a non avere più amici, a non avere più una vita privata, perché comunque non c'è spazio per i sentimenti in una dipendenza almeno nella mia, non c'era spazio per questa cosa. Noi siamo fermamente convinti che solamente regolamentando, ed inserendo in una rete questi videogiochi, noi saremo in grado di poterli controllare.

Si fa fatica a capire cosa vorrà fare questa commissione. E' più facile sapere cosa vogliono fare i concessionari delle sale bingo. D - Lei e' sicuro che le slot machine entreranno nelle sale bingo? Io sono sicuro che col tempo verranno. Probabilmente i piccoli concessionari dovranno chiudere o vendere, e c'è già qualcuno che vuole comprare a prezzi stracciati, ma non si dice il nome.

Ma tutte le sale perdono, in media perdiamo 4 milioni al giorno. D - Ed e' venuto qualcuno che vuole comprare la sala. Abbiamo avuto dei contatti diretti e indiretti con alcuni gruppi. D - Chi e'? D- Ci dica chi e' venuto, e' un segreto? No, non e' un segreto. Ho avuto delle richieste, trattative, ma non molto concrete, sinceramente. Non lo posso dire. Ho promesso di non dirlo. AUTORE E non e' un segreto che chi sta comprando sale e' proprio Codere, azionista di formula bingo, la multinazionale del gioco d'azzardo.

Abbiamo aperto da febbraio diverse sale. Poi nel frattempo abbiamo comprato sale di altri operatori perché molti non essendo dei professionisti hanno scelto la strada dell'alienazione. Penso che apriremo una quarantina di sale bingo in Italia. AUTORE Insomma pare proprio che bisogna ballare la bingo dance, inoltre ci sono da sistemare anche i produttori italiani di macchinette mangiasoldi che chiedono al governo di legalizzare le vincite delle slot machine nei bar. Perché se non si vincono tanti soldi nessuno gioca. AUTORE In qualche modo chi governa dovra' fare, perché lo Stato deve incassare, l'impresa del gioco va tutelata e il giocatore che paga si trova sempre.

D - Ma secondo lei se mettessero i videopoker o le slot machine, in questi posti, andrebbe bene? Anche per altri. Variare un po' sarebbe meglio. D - Di questi posti cosa ne pensa, delle sale bingo? Bellissime, bellissime. D - Secondo lei se mettessero i videopoker o le slot machine, in questi posti? No, no. Non mi piacerebbero. Perché il rischio e' bello, in tutti i sensi. Io vado al casino'. Mi chiamo franco, sono sposato, ho due figli e ho 33 anni. Da quando sono entrato in quel bar e' cambiata la mia vita, e ahimè', non in meglio.

E' nato tutto da 5 mila lire gettate per scherzo che mi hanno fatto vincere poche migliaia di lire, ma sono state un prestito. Sono un giocatore di videopoker. Ho cominciato da quando ho contratto questa malattia a dilapidare denaro e a perdere stima in me stesso e stavo cominciando anche a perdere i miei affetti più cari. L'ultima volta che ho giocato al videopoker, e' stato la vigilia di Natale. Sono uscito per comprare la spesa di natale. Sono uscito alle 9 e mezza del mattino. Alle 16 non ero ancora rientrato.

Erano 5 del pomeriggio mio figlio era in ospedale con mia moglie perché si era sentito male. Io non sapevo nulla. Ero solo ed esclusivamente intento a dilapidare denaro alla macchinetta del videopoker, quando ha fatto irruzione nel bar mia madre, la persona che mi ha messo al mondo e che stava vedendo che la mia vita si stava sgretolando pian piano ed ha rovesciato completamente il bar. E solo ed esclusivamente in quel momento, e successivamente con l'aiuto di mia moglie mi sono reso conto di come uno se nella vita non e' amato sarà solo ed esclusivamente disperato, non avrà mai la forza di ricominciare.

Tutto questo per una macchinetta in un bar. Ma due anni fa quando era maggioranza ha impedito all'ex ministro delle Finanze di vietarle. D - Lei aveva praparato proprio un decreto per mettere fuori legge le slot machine e i videopoker. Capisco dal tono della sua domanda, e' una delle tante sconfitte della mia vita di ministro, della mia vita di sindacalista, di presidente della Commissione Antimafia, succede che si perde facendo questo lavoro. Convinto nessuno. Ho preso atto del fatto che presentavo un decreto che sarebbe stato bocciato, e cioè che la somma delle persone che mi dicevano non voteremo mai questo decreto era tale da convincermi che era un'inutile esibizione di muscoli da parte mia.

Ma forse nella prossima finanziaria saltera' fuori. Non sta certamente a noi stabilire se devono essere legalizzate o regolamentate o vietate. Quello che non va bene e' lasciare le cose come stanno, senza regole per nessuno. Il dovere dello Stato e' quello di fare i regolamenti, vigilare per farli rispettare e far pagare le tasse ai gestori.

Ed e' evidente che se lo Stato e' partner in affari diventa tutto più difficile. Nei fatti oggi lo Stato incassa promuovendo il gioco d'azzardo. Un ennesimo balzello. E le sale non è che siano particolarmente piene, anche perché ai tavoli non si parla. Si gioca, si fuma, e al massimo si mangia. Ma per ora vale ancora la considerazione di Marcotti: Non per gli investitori.

E tantomeno per i giocatori che se sono molto fortunati se ne vanno con una vincita di poche centinaia di euro. Ma è raro. Utente Cognome. La Stampa in English. La Stampa Tuttodigitale. La Stampa Premium. Vatican insider. In crisi il Bingo, gioco povero. Rimangono solo sale. Nel lo Stato ne aveva programmate Molte non hanno aperto, altre sono fallite, strangolate dal web. Leggi anche. Scopri Top News. Lodovico poletto. Le notizie più importanti della settimana e non solo.

Report DIETRO AL BINGO

Il gioco del bingo che deriva dalla tradizionale tombola, consiste a 90 avendo i giocatori come unità di gioco una o più cartelle su cui sono sta. Informazioni basilari su come aprire un casinò online in Italia e quali sono le Legalità della tua sala da gioco attraverso la Licenza Aams (e\o di vario genere), giochi live (con croupier dal vivo), bingo, gratta e vinci, giochi fantasy e trading. Slot aprire bingo scommesse sala fornito una quanto costa viene deposito video con Come esempio, che cosa ha aiutato a decidere su una struttura di gioco. In questo articolo ti viene spiegato come aprire un bingo: tutto quello perché ci vuole un capitale iniziale per allestire e attivare la sala bingo. Posts Tagged aprire una sala bingo Come vi avevo accennato, affaripropri. com e' diventato multilingue, aprendo le proprie idee ed i propri contenuti a tutti. In questo articolo ti viene spiegato come aprire una sala bingo: tutto quello che devi sapere per avviare la tua attività imprenditoriale. Buona. D: Se io voglio aprire una sala bingo in Italia posso rivolgermi a lei. .. Per organizzare un gioco come la tombola c'è bisogno di tutte queste.

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